domenica 20 marzo 2011

Musica, musica

Ed infine qualche rima in musica:

Siamo quattro.
Siamo alunni d'assalto.
All'Agente Lisa un rap ambientale,
vogliamo dedicare.




Il RAP DELL’AGENTE LISA

Si lamenta Lampadina
sui soffitti ed in cucina.
Qui nessuno  mai la spegne
e la camera risplende
 dello stereo sai che dire! 
in standby non si  sta a sentire!
così anche la Tv  ed il led  
non ne può più!

Cari amici quanti sprechi !
Alla Terra  ciò fa male
Lo dobbiamo ben capire,
qui c’è un mondo da salvare
Troppi gas da respirare,
troppe cose da buttare
che  possiam  riutilizzare
forza uniti più che mai!

Che fantastica quell’auto,
sfreccia come un bel siluro
Ma tu credi  per il mondo
sia un bene di sicuro?
Non va bene così, uffa!
Grida l’aria su che sbuffa
Stufa di essere inquinata,
non le piace esser sporcata!

Cari amici quanti sprechi!
Alla Terra ciò fa male
lo dobbiamo ben capire
qui c’è un mondo da salvare
Qui dobbiamo fare il punto
ed andare dunque al  centro
tutti uniti per salvare la natura
 e il suo reame
Troppi gas da respirare,
troppe cose da buttare
che  possiam  riutilizzare
forza uniti più che mai!

Tutto si ricicla, nulla si distrugge

Ecco ancora qualche consiglio da parte dei nostri paladini dell'ambiente
 

Nulla si può semplicemente buttar via
Mettiamo che  abbiamo voglia di una tavoletta di cioccolato.  La tavoletta è impacchettata con della carta e un sottile foglio di alluminio.  Finita la cioccolata, appallottoliamo la confezione e la buttiamo nella spazzatura.  Giù il coperchio!  Via i rifiuti! Ma questo vale solo per noi e qui sta il problema.
Nulla si può semplicemente buttar via.  Tutto ciò che è presente sulla Terra, in qualche modo si conserva: non si distrugge, si trasforma solamente in un'altra sostanza.
Prendiamo la confezione della cioccolata.
Passa dal secchio al bidone delle immondizie.  Da qui sparisce nel camion che la porta alla discarica o all'inceneritore.
Alla discarica la nostra confezione, ridotta a una pallottola, sta accanto ad altri rifiuti sopra un mucchio enorme.
La carta si disfa lentamente, marcisce, inserendosi così nel ciclo naturale: la sua materia prima infatti è il legno.  Non sparisce, torna semplicemente in circolo.
Il foglio di alluminio invece resta tale e quale, non si dissolve: è eterno.
E cosa succede quando la confezione della nostra cioccolata va a finire nell'inceneritore? Sparisce?
Non è vero!  Quando il nostro rifiuto brucia, produce gas e cenere.  Fumo e gas finiscono nell'aria e una parte di questi ricade sulla Terra.
La cenere resta come residuo sul fondo del forno  e deve essere sistemata in speciali discariche
Il caso della nostra carta argentata era solo un esempio per capire come sia impossibile far sparire completamente qualcosa.  Perciò non è sorprendente avere dei problemi con i rifiuti.  Tutti ne hanno sentito parlare: i rifiuti crescono a montagne! 
Rischiamo di soffocare nei rifiuti!
Qualcuno ha anche avuto l’idea di spedire i nostri rifiuti nello spazio!
Nei paesi industrializzati ogni persona produce 250-750 chili di rifiuti all'anno.  A questi si devono aggiungere le enormi quantità di rifiuti industriali. Sulla Terra ci sono più di 5 miliardi di individui.  Tutti insieme generano quantità incredibili di spazzatura.  Molte sostanze preziose vengono buttate via anche se potrebbero essere riciclate; molte sostanze nocive finiscono tra i rifiuti, minacciando il nostro ambiente. Morale: anche se il problema è enorme, bisogna in qualche modo porvi rimedio.
In ogni parte del mondo, oggi come sempre, vi sono persone che vivono dei rifiuti, rovistando nei bidoni della spazzatura o nelle grandi discariche: sono sempre i più poveri a farlo.  Ancora oggi moltissimi bambini del Terzo Mondo si sfamano tra i bidoni dei rifiuti, raccogliendo quello che gli altri buttano via con noncuranza.  La spazzatura è una parte della nostra vita.  Essa ha sempre preoccupato le comunità degli uomini, creando loro ogni tipo di problema  e oggi ciò continua ad accadere, anche se i problemi cambiano.
Perciò, cari ragazzi
IMPARIAMO A RIFIUTARE!!!

Quanta spazzatura: ma dove corre? Dove va?

Continua la riflessione dei nostri strenui paladini dell'ambiente.


Perchè i rifuti sono un problema?
  • ne produciamo troppi: negli ultimi 5 anni la quantità di rifiuti prodotta da ogni abitante è aumentata in media da 380 kg a 425 kg all'anno;
  • nelle discariche non c'è più spazio.. 
  • i costi stanno aumentando..
  • l'educazione ambientale è carente: troppo spesso gli utenti sono male informati o, peggio ancora, assumono iniziative di testa propria che provocano danni per tutti;
  • le discariche abusive provocano un aumento dei costi e fanno perdere tempo ed energie.
Leggiamo attentamente il materiale che ci viene distribuito!

La Classificazione dei rifiuti
I rifiuti possono essere classificati in molti modi, in base alla provenienza o in base alle caratteristiche.
Semplificando molto le cose, le classi più importanti sono:
I Rifiuti Solidi Urbani: sono quelli che provengono dalle utenze domestiche (ossia dalle abitazioni), dalla pulizia delle strade o dalle aree verdi. Comprendono i rifiuti ingombranti e alcuni tipi di rifiuti provenienti da locali diversi dall'abitazione (es. i negozi) quando essi sono del tutto simili a quelli domestici (si parla, infatti, di rifiuti assimilati).
I Rifiuti Speciali: sono quelli che provengono da locali e luoghi diversi dall'abitazione, ossia dalle attività produttive (gli agricoltori, i commercianti, gli artigiani, i servizi, ecc.). Comprendono anche i veicoli a motore (e loro parti). Se sono simili agli urbani possono essere ri-classificati come assimilati.
I Rifiuti Pericolosi: sono classificati in base alle loro caratteristiche. Sono quelli che contengono sostanze che possono inquinare l'ambiente (ad es. le pile, le batterie per auto o i frigoriferi che contengono gas dannosi per l'ozono).
La distinzione è importante perché la Legge stabilisce, per ognuno di essi, precisi obblighi e responsabilità. L'Unione dei Comuni, ad esempio, ha l'obbligo di ritirare i rifiuti solidi urbani ma non quelli speciali.
Chi volesse avere maggiori dettagli può vedere il Decreto Legislativo n°22 del 1997 (il cosiddetto Decreto Ronchi) ed il successivo Decreto 152 del 2006 che lo ha sostituito.

Come produrre meno rifiuti
Possiamo produrre meno rifiuti nel momento stesso in cui facciamo i nostri acquisti: 
* Utilizziamo le borse della spesa in tessuto o portiamoci le buste da casa. Meglio una busta grande che due o tre piccole.
* Evitiamo le miniconfezioni. Meglio i formati famiglia, si risparmia anche sul prezzo unitario.
* Evitiamo i prodotti usa e getta. Ciò che si risparmia sul costo si paga quando diventano rifiuti.
* Evitiamo gli imballaggi doppi o inutili. Cerchiamo sugli imballaggi il simbolo del riciclo.
* Scegliamo i prodotti locali e frutta e verdura di stagione. Eviteremo le confezioni e aiuteremo l'economia locale;
* Compriamo i prodotti a peso (es. frutta e verdura) o al banco (es affettati o formaggi). 
* Evitiamo le confezioni già pronte.
*Preferiamo gli imballaggi fatti in materiale riciclabile, quelli salvaspazio, le ricariche con il prodotto concentrato da diluire a casa;
* Quando compriamo gli elettrodomestici prendiamo quelli più resistenti, riparabili in zona, con consumi energetici ridotti (classe A);
* Compriamo pile ricaricabili con il relativo caricatore. Possiamo usarle per gli orologi di casa, le sveglie, il telecomando, gli apparecchi digitali. Il costo iniziale è più alto ma non dovremo più comprare le pile usa e getta.

Piccolo promemoria del perfetto "differenziatore"
Ricordiamoci che possiamo riciclare differenziando:
Vetro:
  • bottiglie (anche con tappo);
  • vasi (anche con coperchio in metallo);
  • bicchieri;
  • vetri vari anche se rotti;
  • cristallo.
Alluminio:
  • lattine (con simbolo AL);
  • scatolette e lattine in banda stagnata;
  • contenitori in metallo (pelati, tonno);
Plastica:
  • bottiglie di acqua e bibite;
  • shampoo;
  • flaconi per detergenti;
  • prodotti cosmetici liquidi;
  • contenitori per liquidi in genere;
  • film di nylon;
  • borsette;
  • polistirolo.
Carta e cartone:
  • giornali e riviste;
  • libri, quaderni;
  • fotocopie e fogli vari;
  • cartoni piegati;
  • imballaggi di cartone;
  • scatole per alimenti;
  • cartone per bevande.
Umido:
  • scarti di cucina;
  • avanzi di cibo;
  • alimenti avariati;
  • gusci d'uovo;
  • scarti di verdura e frutta;
  • fondi di caffè;
  • filtri di the;
  • escrementi, lettiere di piccoli animali.
Rifiuti da discarica:
  • gomma,
  • cassette audio e video;
  • CD;
  • cellophane;
  • piatti e posate di plastica;
  • secchielli;
  • bacinelle;
  • giocattoli;
  • penne;
  • piccoli oggetti in plastica e bakelite;
  • carta carbone;
  • carta oleata;
  • carta plastificata;
  • calze di nylon.
Differenziamo
e il mondo preserviamo!






Dimmi cosa butti e ti dirò chi sei

Aiuto: Giada C., Silvia D., Riccardo D., Yulia G. e Chiara P. sono irrefrenabili. Vogliono dire ancora la loro sull'ambiente. Glielo concediamo? Si! Ma a patto che siano brevi. Cominciamo con la prima parte.



Elenchiamo i RIFIUTI che i ragazzi come noi producono:
Carta di merendine;
Lattine;
Cibo avanzato;
Fogli di carta;
  Giornali vecchi;
  Scatole di biscotti;
  Tovaglioli di carta;
  Fazzoletti di carta;
  Bottiglie di plastica;
  Sacchetti delle patatine;
  Brick succhi di frutta;
  Imballaggi di plastica;
  Carta caramelle;
  Bicchieri, piatti e posate di plastica;
  Barattoli di plastica.
ma … i RIFIUTI cosa sono?
I rifiuti sono gli scarti di ogni genere che buttiamo via perché hanno esaurito la loro funzione o il loro contenuto.
Possono essere: 
A) rifiuti urbani o civili: sono prodotti dall’uomo e costituiti da  materiali a volte riciclabili a volte non riciclabili
B) rifiuti organici o biodegradabili: sono tutti quei rifiuti che si  trasformano naturalmente in  altre  sostanze riutilizzabili
Ci siamo anche chiesti: «ma in natura esistono i rifiuti?»
In natura tutto ciò che è uno scarto si trasforma in modo naturale in altre sostanze che vengono riutilizzate da altri esseri viventi.
Gli scarti dell’uomo sono spesso non biodegradabili e quindi non possono trasformarsi naturalmente in sostanze riutilizzabili.
Il ciclo dell’uomo e’ aperto: scarto = rifiuto
Classifichiamo i nostri rifiuti giornalieri in:
        CONTENITORI                                  NON CONTENITORI
  carta merendine                                               cibo avanzato
  lattine                                                               fogli di carta
  scatola biscotti                                                 giornali vecchi
  bottiglia plastica                                                tovaglioli di carta
  sacchetti patatine                                              fazzoletti di carta
  brick succhi di frutta                                         bicchieri carta
  imballaggi plastica                                             piatti di carta
•  carta caramelle                                                 posate di plastica
  barattoli
    


Siamo pieni di energie

Giada C., Silvia D., Riccardo D., Yulia G. e Chiara P. approfondiscono la riflessione sull'ambiente e ci propongono un fumetto sulle energie alternative realizzato dalla mano sapiente di Simone D.













venerdì 18 marzo 2011

"Rifiutiamo?"


Un altro importante argomento di discussione proposto da Giada C., Silvia D., Riccardo D., Yulia G. e Chiara P. è quello dei rifiuti e del riciclaggio: guardiamo insieme il loro video "Impariamo a rifiutare"

Buon compleanno Italia

Per l'anniversario dell'Unità d'Italia, Chiara R. ha scritto una poesia ricca di spunti di riflessione.
Ve la proponiamo: